OBIETTIVI AGENDA 2030
4) Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e un’opportunità di apprendimento per tutti
10) Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni


AMBITO DI AZIONE
Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese
L’Ente Titolare è l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM). Gli Enti Coprogrammanti che collaborano alla realizzazione del programma sono l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (APG23) e il CESC Project.
Gli obiettivi del programma, in linea con l’Agenda 2030, sono:
- Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e un’opportunità di apprendimento per tutti
- Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni
L’ambito di azione del programma è:
Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese
Il territorio di riferimento copre le regioni del Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Le sedi di realizzazione dei progetti sono distribuite in diverse province e comuni, tra cui Verona (VR), Treviso (TV), Venezia (VE), Chioggia (VE), Padova (PD), Bologna (BO), Udine (UD), Gorizia (GO), Majano (UD), Osoppo (UD), Province di Vicenza, Brescia (BS), Cremona (CR), Piacenza (PC), Mantova (MN), Lodi (LO) e Aviano (PN).
Il programma si articola attraverso sei progetti:
- 2025 Attivi e protagonisti
- 2025 Insieme per la cultura
- PER UNA COMUNITÀ EDUCANTE 2025
- MANO NELLA MANO 2025
- I CALZINI SPAIATI 2025
- Attività comune
I Settori di Intervento principali includono: A1, Assistenza Persone con disabilità; E2, Animazione culturale verso i giovani; E4, Animazione di comunità; ed E1, Animazione culturale verso minori. L’intervento mira a rispondere ai bisogni attraverso la collaborazione tra gli enti coprogrammanti e la costruzione di una rete territoriale che coinvolge altri stakeholder, associazioni ed enti locali.
Il Quadro dei Destinatari è eterogeneo e focalizzato sulle fasce vulnerabili. I destinatari includono giovani fragili, adulti e anziani con varie tipologie di disabilità (fisica, psichica, sensoriale), famiglie in condizioni di povertà, minori stranieri con bisogni linguistici e culturali, e studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES).
Le attività previste nei progetti prevedono: l’istituzione di sportelli di orientamento sui diritti e servizi territoriali; accompagnamenti e assistenza per facilitare l’accesso alle cure e alla formazione; laboratori occupazionali per lo sviluppo di competenze e laboratori socio-occupazionali; attività sportive e ricreative; e campagne di sensibilizzazione per promuovere una cultura inclusiva. Nel contesto educativo, si offrono laboratori e attività di tutorato per studenti con BES, supporto per la realizzazione dei Piani Educativi Individualizzati, e attività di supporto scolastico. Sono inoltre previste attività di supporto diretto come la raccolta e distribuzione alimenti per le famiglie in difficoltà, e la sperimentazione delle autonomie domestiche, personali e territoriali nelle case-famiglia. A livello di animazione, sono incluse opportunità culturali che valorizzano risorse locali (come l’Hospitale e la Pinacoteca) e l’organizzazione di eventi e manifestazioni pubbliche. A livello organizzativo, si prevedono l’elaborazione e stesura dei Progetti Educativi Individualizzati (PEI), l’istituzione e la gestione di un Punto unico di informazione alla cittadinanza, e la mappatura dei bisogni della fascia giovanile. Nella realizzazione del programma constatiamo la mancanza di docenti di sostegno adeguatamente formati e la carenza di strutture scolastiche accessibili, che rendono difficile la fruizione della didattica per gli studenti con BES



